Briciole di pane

La ricerca al CSP

La ricerca realizzata al CSP su mandato della Confederazione è orientata all’applicazione in settori diversi come la scuola, l’amministrazione pubblica o la società. L’attenzione è rivolta allo sviluppo delle conoscenze fondamentali, l’elaborazione di basi decisionali o, in alcune aree, alla sintesi dello stato della ricerca. Molti progetti sono realizzati in collaborazione con partner di ricerca di tutte le regioni linguistiche.

In questa pagina troverete tutti I progetti di ricerca del CSP, che potete filtrare per parola chiave o per ricercatrice/ricercatore.

I progetti di ricerca che non fanno parte del CSP sono disponibili qui.

Filtra : Risultati: 57/57
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Quanto manca a B2?

Fattori di influenza linguistici e individuali sulla velocità di apprendimento delle lingue ufficiali
Direzione del progetto
Il progetto «Wie lange noch bis B2?» (Quanto manca a B2?) calcola il tempo necessario per raggiungere determinati livelli in una lingua straniera, in particolare nel contesto delle aziende parastatali federali, le quali per esempio esigono dai loro quadri medi e superiori almeno conoscenze di livello B2 in due lingue ufficiali.

Direzione del progetto
Le développement de la communication orale ainsi que de l’interaction (la participation à une conversation) est fortement valorisé dans les documents cadres de l’enseignement des langues étrangères que ce soit dans le CECR, les documents de la CDIP ou des plans d’études régionaux. Pourtant il semble que l’enseignement de cette compétence peine à obtenir le succès attendu. Traditionnellement l’enseignement des langues étrangères, et plus particulièrement du français, est centré sur...

Direzione del progetto
Toute personne habitant en Suisse est confrontée à des communications administratives écrites. Chaque citoyen·ne doit ainsi développer une « littératie administrative » parfois plurilingue, c’est-à-dire être capable d’interagir avec des milieux administratifs dans une ou plusieurs langues. Ce projet de recherche se concentre sur la compréhension et la rédaction de correspondances écrites avec les institutions liées aux assurances sociales (chômage, invalidité, AVS, allocations...

Direzione del progetto
Da quando nel 2004 la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ha deciso di anticipare al livello primario l’insegnamento delle lingue, nei Cantoni quest’ultimo è stato adeguato a partire dall’anno scolastico 2006/2007. Le modifiche hanno suscitato un intenso dibattito su più livelli, con riferimenti a svariate fonti, come studi scientifici, letteratura specializzata e perizie. Le discussioni vertono su aspetti diversi, quali la sequenza dell’acquisizione...

Family Language Policies e sviluppo del linguaggio in comunità poco servite

Il caso delle famiglie dell’Africa subsahariana in Svizzera
Le famiglie migranti sono chiamate a operare delle scelte sulla lingua o le lingue da utilizzare nella loro vita quotidiana. Negli ultimi decenni, queste decisioni sono state analizzate approfonditamente nel quadro degli studi sulla family language policy (FLP). Le prime ricerche si sono concentrate sulla pianificazione linguistica esplicita e manifesta in famiglie occidentali del ceto medio, un gruppo mirato considerato troppo elitistico.

Family language policy delle famiglie retoromance nella Svizzera tedesca

Il ruolo di new speaker e child agency nella trasmissione della lingua
Direzione del progetto
Il progetto si basa su uno studio dedicato alla diaspora rumantscha nella Svizzera tedesca, il quale ha individuato un fabbisogno di ricerca in due ambiti: 1) l’influsso di new speaker e genitori con conoscenze passive di retoromancio sulla pratica della lingua in famiglia; 2) l’influsso dei figli e della dinamica genitore-figlio sulle lingue parlate in famiglia e sul modo in cui la situazione viene affrontata (child agency).

Family language policy nella fase di transizione

Bambini plurilingui e le loro famiglie nel passaggio all’istruzione formale
Direzione del progetto
Il progetto indaga il rapporto tra la family language policy (FLP) e l’utilizzo della lingua da parte dei bambini, e come questi due fattori cambiano nella fase di transizione verso l’istruzione formale. Lo scopo è studiare mediante lo strumento del «contesto plurilingue» (Ritterfeld & Lüke 2013) la FLP di famiglie plurilingui prima e dopo il passaggio del figlio più grande alla scuola dell’infanzia o elementare.

Team

Marta Oliveira (FHNW)
Lea Hochuli-Schulthess (FHNW)

In Svizzera, paese quadrilingue, l’insegnamento di due lingue straniere dal livello primario alla fine del secondario I è obbligatorio. I piani di insegnamento svizzeri poggiano su un concetto di insegnamento/apprendimento plurilingue che dovrebbe sfruttare il potenziale di trasferimento di risorse interlinguistiche.

Il trattamento dell’errore nella lingua straniera

Un confronto tra pratiche di correzione di testi scritti in francese, inglese, italiano, romancio e tedesco nella scuola primaria
Direzione del progetto
L’errore linguistico è comunemente definito, in glottodidattica, come un elemento discrepante rispetto a una norma data (ad es. regola grammaticale, ortografica, pragmatica). Il tema dell’errore genera molti dibattiti in ambito pedagogico; inoltre, nella ricerca, l’attenzione nei suoi confronti si è tradotta in numerosi studi sull’interlingua, sulla consapevolezza metalinguistica così come sull’efficacia della correzione sull’apprendimento linguistico.

Représentations, attitudes et motivations dans l’apprentissage des langues.

Analyse de l’administration fédérale suisse (RAMAL)
Direzione del progetto
Le projet RAMAL étudie la diversité linguistique dans l’administration fédérale suisse (AF). Il porte sur le plurilinguisme des personnes au travers de leurs compétences individuelles ainsi que de la mise en œuvre de celles-ci dans leurs pratiques, mais il vise aussi à mieux comprendre le niveau collectif et à approfondir l’analyse du multilinguisme global de l’AF. Cette thématique présente un intérêt au plan tant scientifique que politique.

Direzione del progetto
Nei corsi di alfabetizzazione, la ripartizione delle studentesse e degli studenti in funzione del livello linguistico di ciascuno non è molto efficiente. Ne conseguono gruppi troppo eterogenei, difficoltà per il personale insegnante e le allieve e gli allievi stessi, e un uso poco efficace dei forfait per l’integrazione. La consapevolezza fonologica è una capacità decisiva e un predittore dell’alfabetizzazione. Nei corsi con gruppi eterogenei, soprattutto se composti da persone formate...

Studi internazionali e svizzeri attestano che la promozione linguistica precoce nel contesto di offerte di istruzione della prima infanzia influisce positivamente sui successivi risultati scolastici. Guardando alla ricerca e alle sfide nella prassi, rimangono tuttavia in sospeso molte questioni che generano un fabbisogno di nuove conoscenze scientifiche. Una di queste riguarda l’organizzazione del passaggio dalla famiglia ai contesti preposti all’istruzione per la prima infanzia, per...

Direzione del progetto
Da anni si auspica un collegamento più forte tra l’insegnamento delle lingue scolastiche e quello delle lingue straniere al fine di sfruttare possibili sinergie. Finora, tuttavia, l’insegnamento delle lingue tende a concentrarsi sulla singola lingua. Il progetto «SWIKO triple S», che indaga le possibilità di trarre vantaggio dalle influenze tra lingue scolastiche e straniere, si concentra in particolare su aspetti concettuali dei testi, e più specificamente su procedure testuali e la...

Direzione del progetto

Supervisione
Thomas Studer

Team

(Santi Guerrero Calle responsabile del progetto fino ad agosto 2021)
(Romeo Wasmer collaboratore fino ad gennaio 2022)

Lo studio dell’apprendimento della lingua scritta da parte di migranti adulti con competenza di lettura e scrittura ridotte o inesistenti (analfabeti), nonché di quelli con competenze in un alfabeto non latino continua a presentare importanti lacune e viene affrontato relativamente di rado, benché dal dibattito pluriennale sul tema del grado di alfabetizzazione degli adulti emerga che la consueta distinzione tra tipi di alfabetizzazione (p.es. analfabeta primario) non sia utile....

Direzione del progetto

Supervision: Prof. Dr. Thomas Studer

Quando le/i discenti vengono interpellate/i sulle loro aspettative nei confronti dei corsi di lingua straniera, rispondono per lo più che vogliono imparare a parlarla. Diversi studi sulle competenze linguistiche delle studentesse svizzere/degli studenti svizzeri dimostrano però che molti fanno fatica a raggiungere gli obiettivi di apprendimento proprio nel parlato (Peyer et al. 2016, Wiedenkeller/Lenz 2019). Sondaggi tra insegnanti hanno a loro volta rilevato un’insicurezza diffusa nella...

Vantaggi del plurilinguismo in Svizzera

Individui e società (APSIS)
Direzione del progetto
Team

Partner scientifici, rapporti regolari con: Ufficio federale della statistica (UFS); Istituto di plurilinguismo di Friburgo (IDP)

La diversità delle lingue e delle culture è di particolare importanza per la Svizzera e per i suoi residenti, soprattutto perché è ancorata ad una lunga storia politica, sociale e culturale o perché è spesso presentata come una "risorsa" o una "ricchezza" invocata addirittura come essenziale per l'esistenza stessa del paese.

Direzione del progetto
Team

(Eva Wiedenkeller e Katharina Karges fino al 2019)

SWIKO è un corpus di allievi plurilingue che descrive l’apprendimento delle lingue secondo principi della linguistica dei corpora. Si tratta di un progetto mantello sviluppato nel periodo di ricerca 2016-2019, che verrà perfezionato nel periodo 2021-2024 e potrà accogliere dati di altri progetti del Centro di competenza. Al momento è accessibile presentando una richiesta all’Istituto di plurilinguismo.

Direzione del progetto
Team

(Cédric Diogo -06.2022)

Il lessico è la base per l’utilizzo ricettivo e produttivo di una lingua. In influenti approcci didattici e teorie sull’apprendimento delle lingue, il vocabolario è una parte integrante e fondamentale delle grammatiche di studio. La costruzione e il consolidamento del lessico sono pertanto aspetti importanti dell’insegnamento delle lingue straniere, e la digitalizzazione offre nuove possibilità di attuazione.

Direzione del progetto
Team

(Cédric Diogo -06.22)

I programmi di traduzione e i vocabolari online sono diventati elementi indispensabili nell’uso delle lingue. DeepL, Leo e Cie sono esempi ben noti di strumenti utilizzati attivamente dai loro utenti per vari scopi. Tuttavia, il ruolo di tali strumenti nell’insegnamento delle lingue straniere è controverso: da un lato si ritiene che abbiano un valore pedagogico, dall’altro, ci sono dubbi sul fatto che possano sostenere l’apprendimento delle lingue a lungo termine e in modo sostenibile....

Direzione del progetto

 

Team

Partner didattici: Centri di Formazione Professionale dello Stato di Friburgo (CD-CFP)

L'obiettivo del progetto DiCoi è da un lato costruire materiale didattico a partire da registrazioni di conversazioni autentiche (corpora di lingua parlata) e dall'altro descrivere lo sviluppo longitudinale (su 2 anni) delle competenze di interazione da registrazioni di interazioni libere.